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	<title>Una Briciola in Più  Blog di Ricette Dolci Torte Dessert Cucina di Angela Arena &#187; Marche</title>
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	<description>Quel “qualcosa” in più, che trasforma un buon dolce in un dolce speciale...</description>
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		<title>#destinazionemarche</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Aug 2017 15:21:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Arena]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>10 giorni alla scoperta di questa terra e dei piatti tipici. Con questo obiettivo sono arrivata nelle marche quest’estate, devo ammettere con qualche pregiudizio iniziale sul mare e non proprio carica di entusiasmo. Avevo sempre pensato di visitare le marche ma magari per un week end lungo o in primavera, non avevo mai associato le marche alle vacanze estive. Quest’anno mi sono lasciata convincere, #destinazionemarche.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Non sono riuscita a vedere tutto quello che volevo, mi sono presa qualche giorno per oziare in spiaggia e leggere i miei nuovi libri, ma sono ripartita promettendomi che ci sarei tornata per continuare questo viaggio tra i borghi dell’entroterra che non ho visto. Vorrei rivivere questo viaggio attraverso i piatti che ho assaggiato molti una vera scoperta!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Prima tappa Grottammare, dopo aver visitato la parte storica in alto tra i vicoletti e le tante terrazze panoramiche, ci siamo diretti sul lungomare allo <strong>Chalet Stella Marina</strong> per una cena a base di pesce naturalmente. “Il primo dello chef “ è il piatto forte, chitarrine verdi fatte a mano con frutti di mare, arriva a tavola direttamente la pentola ! il pesce è fresco e i posto semplice ma curato. Ho assaggiato anche il l semifreddo al gusto di fichi e pistacchio… ecco una delizia giusto per iniziare bene la vacanza !</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A <strong>San Benedetto del Tronto</strong>, che è stata la nostra base di viaggio, ho dovuto prenotare con largo anticipo <strong>Lelii,</strong> una trattoria lontana dal lungomare e dal centro ma consigliata dalla guida Gambero Rosso e Touring Club e che io ho deciso di provare. Buono il pesce, abbondanti i piatti meno male che alla fine è arrivato il <strong>caffe del marinaio</strong>, bevanda tradizionale e ottimo digestivo a base alcolica credo un mix di rhum e anice non ricordo bene cosa mi ha detto il proprietario ne avevo già bevuto due tazzine J</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mentre il navigatore puntava verso Ascoli Piceno, abbiamo fatto una tappa a <strong>Offida</strong>, la città del merletto a tombolo e scoprire questa antica arte che ancora oggi è un business e un’attrattiva per questo piccolo e affascinate borgo. Ascoli ospitava <strong>l<a href="http://www.ascoliva.it" target="_blank">’Ascoliva Festival</a></strong> e non potevo non assaggiare le vere <strong>olive ascolane</strong>… in realtà qui ho scoperto e assaggiato per la prima volta i <strong>cremini, </strong>una crema dolce ( la ricetta sembra sia quella della crema pasticcera con dosi di farina e zucchero invertite) che poi viene fatta rassodare e fritta, fa parte del fritto misto all’ascolana. In tema di fritto a San Benedetto segnalo <strong>Olio pesce fritto</strong>, dove i due giovani street chef dal loro minuscolo chioschetto friggono ininterrottamente per smaltire la coda che si forma la sera… il loro fritto merita oltre ai calamari ottimi ho assaggiato le olive di pesce e i fiori di zucca ripieni. Andare e tornare in bici ( sono vicino al porto) è stata una strategia per sentirmi meno in colpa dopo essermi rinfilzata di fritto. Sempre in tema di street food a San Benedetto girovaga <strong>l’Ape Scottadito</strong> di solito di fronte allo Chalet Miramare dove servono ottime olive all’ascolana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quando ci siamo spostati nella zona del Conero il mio cuore si è aperto alla vista dello spettacolo del mare, c’era da perdersi in tutto quel blu.</p>
<p>Io che non amo particolarmente le cozze non ho resistito alla tentazione di provare i moscioli di Portonovo, pranzo sulla spiaggia al ristorante <strong>Emilia </strong>con ottimi spaghetti<strong>. </strong>Il vero incontro ravvicinato con i moscioli però è avvenuto all&#8217;ora del tramonto quando i molluschi sono arrivati direttamente sulla spiaggia.</p>
<p>Ma le marche non sono solo pesce. La giornata a <strong>Recanati, </strong>iniziata con le visite culturali sulle tracce di Leopardi, il museo dell’immigrazione inaspettato, commovente e intenso che mi ha portato a fare tanti viaggi in un solo viaggio, la mostra temporanea di mirò si è conclusa a tavola nella <strong>trattoria Da Emilio</strong> ( consigliata da una cara amica di casa qui). Varcata la soglia di ingresso sembra di fare un salto negli anni 70 o meglio a casa della nonna con arredi spartani ma profumi che inondano di buono tutto l’ambiente. Nel menù piatti tradizionali dai <strong>Vincigrassi</strong> ( primo simile alle lasagne ) all’<strong>Amatriciana</strong> che è stata la mia scelta super azzeccata direi, dal pollo in potacchio al <strong>coniglio in porchetta</strong> che ho adorato e non solo io… neanche il tempo di fare la foto, il profumo era troppo invitante…</p>
<p>Meritano una segnalazione anche le <strong>lasagnette di mare</strong> del ristorante <strong>Spirito Libero di Senigallia </strong>anche qui menù di pesce con piatti ottimi come il baccalà, la pasta fatta in casa e dolci che erano una vera tentazione… ma sono riuscita a resistere.</p>
<p>Ecco tutti gli indirizzi:</p>
<p><strong>Grottammare</strong></p>
<p>Chalet Stella Marina</p>
<p>Viale Cristoforo Colombo, 16 63066</p>
<p>Tel. 0735 633610</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>San Benedetto del Tronto</strong></p>
<p>Lelii</p>
<p>Via Roma, 81 63039</p>
<p>Tel. 0735 587320</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Olio Pesce Fritto</p>
<p>Via Cristoforo Colombo, 87 63074</p>
<p>Tel. 329 3303761</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>ApeScottadito</p>
<p>Chalet Miramare</p>
<p>Via Nazario Sauro , 162</p>
<p>Tel 3921555548</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Recanati</strong></p>
<p>Da Emilio</p>
<p>Via Belvedere, 6 62019</p>
<p>Tel. 071 981281</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Portonovo</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Da Emilia</p>
<p>Baia di Portonovo 60129 Ancona</p>
<p>Tel 071 801109</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Senigallia</strong></p>
<p>Ristorante Spirito Libero</p>
<p>Lungomare G. Marconi, 25 60019</p>
<p>Tel. 071 659724</p>
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		<title>CARLA LATINI la signora della pasta</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2016 16:40:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Arena]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Il telefono squilla, mi risponde una voce calda, carica di energia e in pochi minuti entro, in punta di piedi, nel mondo di Carla Latini. Siamo ad aprile e avevo contattato Carla per lavoro, da li a qualche giorno saremmo state coinvolte entrambe in un evento del fuorisalone del mobile di Milano. Io con uno dei miei  clienti, lei con la sua pasta. Pochi minuti al telefono hanno scatenato la mia curiosità&#8230; non vedevo l&#8217;ora di assaggiare la sua famosa pasta 600.27 e di scoprire qualcosa in più sulla &#8220;signora della pasta&#8221;.  Ebbene si &#8230;. si è conquistata da tutti questo titolo anche se, dopo averla conosciuta un po&#8217;,  devo dire che Carla è molto di più. Un vulcano di energia, passione, creatività che prende vita anche sul suo sito personale dove trova sempre le parole giuste per far viaggiare i suoi fan nel suo mondo fatto di grani, famiglia, amici, ricette, incontri, eventi.</p>
<p>Mangiare la sua pasta è, come lei stessa afferma, un percorso degustativo che inizia quando la pasta è ancora nella pentola. Ringrazio Carla perché nonostante questi sono giorni di grande paura per il terribile terremoto che ha colpito e che ogni giorno fa tremare la sua adorata terra, ha trovato il tempo di rispondere a queste domande e attraverso le sue risposte mi ha trasportata in un intenso viaggio che voglio condividere con tutti voi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>- Da 25 con le mani in pasta….. un’avventura che è diventata una “missione”. E’ nel tuo DNA la pasta?</strong></p>
<p>Pensa che da bambina la odiavo la pasta. Poi l’avvicinarmi alla vita di campagna, ai suoi ritmi, ai raccolti di grano all’inizio dell’estate mi ha fatto innamorare della natura e, insieme a mio marito, abbiamo scoperto il misterioso mondo dei grani duri. Così nel 1992 abbiamo prodotto la prima pasta, l’ho chiamata ‘in purezza’ solo di grano duro Senatore Cappelli. Da noi ri-seminato, siamo stati i primi nel 1991 a seminarlo e a farlo tornare in vita. Lui è nel mio DNA. Ma lo sono anche le altre varietà che coltiviamo. Perché la pasta non è solo acqua e farina ma racconta la storia della materia prima con cui è prodotta. Ovvio con il metodo classico italiano, trafile di bronzo ed essiccazione lenta a bassa temperatura.</p>
<p><strong>- 600.27 Due numeri, una sfida, una storia, una vita…. Tutto riparte da qui?</strong></p>
<p>A volte si arriva al capolinea e si riparte con un pulman più bello. Questi due numeri che ho scelto come marchio per la mia nuova pasta li ho trovati in un catalogo del 2010 in cui scrivevo che in 20 anni avevamo testato più di 600 varietà di grano duro italiano e prodotto più di 27 spaghetti diversi per materia prima e forma. Dal Senatore Cappelli al Taganrog passando per il Farro K09 e per il classico blend. Quando mi sono accorta che 60027 è il cap della mia città, Osimo, ho percepito che era un segno. Ora 60027 è prodotta con un blend di grani duri coltivati nelle Marche, in Umbria e in Puglia.</p>
<p><strong>- Oltre a produrre una pasta artigianale di alta qualità, la cucina è anche una passione? </strong></p>
<p>Ho avuto la fortuna di avere una Tata che era una grandissima cuoca. Univa il sapere dell’Abruzzo con contaminazioni venete. Ancora adesso applico spesso i suoi consigli preziosi. Poi, altra fortuna, il lavoro mi porta sempre a contato con grandi cuochi. Entro nelle cucine, apprendo e porto a casa. Cucinare per me è una valvola di sfogo seria. Così come scrivere. Mi diletto a scrivere quello che mi succede su <a href="http://carlalatini.com/" target="_blank">carlalatini.com</a>.<br />
E la mia tavola della domenica, quando sono a casa, è molto ambita.</p>
<p><strong>- I trucioli di Gualtiero Marchesi, una scommessa diventata un enorme successo. Lo sguardo oggi è proiettato a nuovi orizzonti? </strong></p>
<p>Più che una scommessa è stato un onore grande. Quando Gualtiero mi ha chiamata e mi ha spiegato il progetto sono partita per Milano il giorno dopo. A realizzare il formato, ispirato da Maurizio Riva il ‘falegname’ più famoso al mondo, è stato Carlo. Giorno dopo giorno parlottando con Marchesi in complicità. Devo dire che l’ho invidiato molto.<br />
Lo sguardo è sempre proiettato al futuro. Anzi devo placare le idee innovative di Carlo e metterle in fila per bene. Senza fretta.<br />
Da due anni stiamo seguendo un campo sperimentale con antichissime varietà ancora non ri-seminate. Vedremo che succederà.</p>
<p><strong>- Dove si trova a Milano la tua pasta? </strong></p>
<p>Nei migliori negozi della città. Te ne dico uno: Salumeria Campagnoli in c.so Vercelli. Scelgo lui Vittorio Campagnoli perché credette in me 25 anni e ha ri-creduto in me un anno fa.</p>
<p><strong>- La tua ricetta per esaltare il sapore della pasta…</strong></p>
<p>Ce ne sono tante ma quella che preferisco ha un percorso degustativo da seguire, vieni con me:<br />
Mentre la pasta bolle in acqua chiudi con il coperchio e riapri facendoti inondare dal profumo. Una grande pasta ha il profumo della mollica di pane calda. Scolata al dente (ognuno ha il suo al dente ma bisogna sempre rispettare i tempi di cottura!), va assaggiata senza condimento. In bocca la consistenza è forte e il sapore persistente. Poi va condita con un giro di olio extra vergine, il tuo preferito, io scelgo Marche, Umbria e Salento, mescolata piano e riassaggiata. L’olio è un grande catturatore di sapori e profumi. Non l’ho detto io ma Gino Veronelli. La pasta ne sarà esaltata. Per finire grattugio del formaggio stagionato. Scegli quello che vuoi. Riassaggia. È un piatto semplicissimo ma un grande piatto. Consiglio sempre un assaggio anche dopo un’ora. Sarà fredda ma avrà mantenuto la sua consistenza e ‘fermato’ la cottura al dente ed il sapore. Il formato che preferisco per questa ricetta sono i miei spaghetti, quelli grandi. Cottura 13 minuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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