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	<title>Una Briciola in Più  Blog di Ricette Dolci Torte Dessert Cucina di Angela Arena &#187; marmellate</title>
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	<description>Quel “qualcosa” in più, che trasforma un buon dolce in un dolce speciale...</description>
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		<title>A Torino una nuova food start-up</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2015 11:45:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Angela Arena]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Torino arriva una nuova food start-up italiana, la spesa diventa “social” e si fa in Alveare. Si tratta di un nuovo modello di spesa che coniuga tecnologia, rapporto diretto tra produttori e consumatori, spesa a km zero, socialità e conoscenza degli alimenti tipici del proprio territorio. Il progetto L’Alveare che dice Sì! è arrivato anche in...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A Torino arriva una nuova food start-up italiana, la spesa diventa “social” e si fa in <strong>Alveare</strong>. Si tratta di un nuovo modello di spesa che coniuga tecnologia, rapporto diretto tra produttori e consumatori, spesa a km zero, socialità e conoscenza degli alimenti tipici del proprio territorio. Il progetto <strong>L’Alveare che dice Sì! </strong>è arrivato anche in Italia, dopo il successo ottenuto in Francia con “ La Ruche qui dit Oui!”,  grazie all’intuito di 3 giovani torinesi che hanno dato vita a questa start-up. Ma come funziona ?</p>
<p>I consumatori interessati si registrano sul sito <a href="http://www.alvearechedicesi.it/" target="_blank">www.alvearechedicesi.it</a> per fare la spesa online, acquistando i prodotti che si desiderano (frutta, verdura, carne, miele, formaggi, vino, ecc..) messi in vendita dai produttori locali che fanno parte del network. Una volta a settimana viene organizzata la distribuzione nell’ ”alveare” di zona, un bar, un ristorante, un’associazione del territorio che mette a disposizione i propri spazi. Il momento di ritiro della spesa si trasforma in un’occasione di relazione, contatto diretto e momento di convivialità dove i produttori possono far conoscere il loro lavoro e la loro realtà. Il gestore dell’Alveare si occupa non solo di pianificare la consegna dei prodotti ma organizza eventi, aperitivi e visite guidate nelle aziende agricole dei produttori per creare un vero network di relazione e conoscenza diretta.</p>
<p>Ecco cosa ci racconta Claudia Bonati tra i fondatori del progetto.</p>
<p><b>1) com&#8217;è nata l&#8217;idea di portare L&#8217;Alveare che dice Sì! a Torino? </b></p>
<div dir="ltr">L&#8217;idea è nata da un comune interessamento per la buona alimentazione, uno dei ragazzi del nostro team lavora e vive a Parigi e , frequentando settimanalmente la Ruche del suo quartiere, ha pensato che con l&#8217;interessamento sempre più frequente della popolazione italiana ad una corretta e sana alimentazione, sarebbe stato bello importare un progetto così valido.</p>
<div><b>2) la città come sta reagendo a questa nuova modalità di spesa?<br />
</b></div>
<div>Nonostante inizialmente ci fossero alcune resistenze dovute dal fatto che non è comune acquistare alimenti da un sito internet, i quartieri si stanno abituando sempre più facilmente a fare la spesa nei nostri alveari.</div>
<div>Le continue facilitazioni date dall&#8217;aggiornamento del portale sulla base dei feedback degli utenti, aiutano ad avere piano piano un sito sempre più fatto su misura dei nostri membri.</div>
<div>È inoltre molto importante la relazione che si instaura tra i clienti, i produttori ed i gestori degli Alveari. Il rapporto di fiducia reciproca è alla base del nostro progetto e, sempre più spesso, si creano relazioni che rendono ancora più piacevole acquistare all&#8217; interno dell&#8217;Alveare del quartiere.</div>
<div><b><br />
3) quali sono le potenzialità di questo progetto?</b></p>
<div>Lavoriamo su vari punti importanti per il territorio italiano. Fondamentalmente il progetto permette di aiutare le piccole e medie aziende agricole a vendere i loro prodotti ad un parco clienti che non avrebbero mai raggiunto in un altro modo e ai gestori di avere un introito generato non solo dagli acquisti nel loro Alveare ma anche dalla fidelizzazioni dei nuovi clienti.</div>
<div>Se si parla di piccole attività ristorative (bar e pub), i membri dell&#8217;Alveare tendono a diventare buoni clienti, visto che l&#8217;Alveare è un progetto di prossimità e chi acquista ha la tendenza ad abitare a non meno di 15 minuti dal punto di distribuzione, se invece l&#8217;Alveare è situato in un&#8217;associazione culturale o che si occupa di temi sociali (disabilità, formazione per gli anziani ecc.), l&#8217;Alveare che dice sì è un&#8217;ottima sponsorizzazione per gli eventi e l&#8217;introitopuò essere investito nella crescita dell&#8217;associazione stessa.</div>
<div>Insomma, L&#8217;Alveare è un nuovo modo per fare network e creare contatti, imparare nuove cose sul mondo dell&#8217;alimentazione e soprattutto fare la spesa felici. Conviene a tutti!</div>
</div>
</div>
<div dir="ltr"></div>
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