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PANE ALLA CIPOLLA

Il profumo del pane appena sfornato è irresistibile, pervade tutta la casa. Da piccola ero prima spettatrice poi crescendo ho conquistato il titolo di “aiutante” di un rito che rimarrà per sempre nel mio cuore, il pane fatto in casa. Mi ripromettevo ogni volta di alzarmi presto, in realtà quando arrivavo io il pane aveva già da ore iniziato la sua magia e da farina, lievito e acqua si era trasformato in questo impasto enorme (chissà quanti kg di farina venivano impastati…) che ora avrebbe assunto forme e sapori diversi. Oggi in Calabria i miei continuano a sfornare pagnotte nel forno a legna, io ho trovato il modo di mettere le mani in pasta e avere il pane fatto in casa anche qui. Non è lo stesso sapore, non è lo stesso rito ma l’emozione nel mangiare il pane caldo è la stessa.

 Il profumo del pane è diventato la costante delle mie domeniche casalinghe, mi piace variare il mix di farine e  di sapori… il mio preferito è quello alla cipolla ( di Tropea naturalmente) o quello alle noci con farina integrale. Cambio spesso la tipologia di farina (manitoba, 00, mais, kamut, segale ecc..) e le dosi in base al tipo di pane che voglio fare, inoltre, usando il lievito madre secco i tempi di lievitazione sono brevi, bastano un paio d’ore al massimo e il pane è pronto. Una bontà….

INGREDIENTI

  • 700 gr di farina manitoba
  • 200 gr di farina integrale
  • 100 gr di farina 00
  • 70 gr di lievito madre secco
  • 30 gr di sale
  • 15 gr di zucchero
  • 300 ml di acqua a temperatura ambiente
  • 1 cipolla di tropea

PROCEDIMENTO

In una terrina versare le farine, il sale, lo zucchero e il lievito. Mescolare con le mani il tutto e versare  l’acqua un po’ alla volta. Impastare per bene gli ingredienti, in questa fase serve “olio di gomito” ma l’impasto è il momento più delicato bisogna lavorare il tutto velocemente e a lungo fin quando non si ottiene una massa uniforme e liscia. Formiamo una palla  e  incidiamo una croce sopra con un coltellino. Copriamo e lasciamo a lievitare in un ambiente caldo fin quando l’impasto non triplica il suo volume. A questo punto si inizia a dare al pane la forma desiderata (io di solito faccio dei filoncini che poi in cottura raddoppiano il volume) e si uniscono gli ingredienti aggiuntivi se si vuole ottenere un pane aromatico ad esempio alle olive, alle noci, ai pomodori secchi o alle cipolle.
La cipolla di Tropea è dolce e digeribile e dà un sapore davvero particolare al pane. Si taglia a fettine abbastanza sottili e si unisce all’impasto che  va lavorato bene per fare in modo che la cipolla si amalgami. A questo punto tutto è pronto per essere infornato in forno già caldo a 220° . Quando il pane assume una colazione ben dorata e risulta leggero nel peso ( questo è il trucchetto che mi ha svelato la mia mamma) è pronto per essere sfornato.
Con queste dosi viene circa 1,5 kg di pane. Io lo divido in più parti e lo surgelo ma si conserva morbido per 3-4 giorni se chiuso in una sacchetto di pastica.

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